Filosofia

La mia filosofia della cucina e del gusto

Faccio lo chef da molti anni, ho lavorato molto nei ristoranti e ne ho avuto uno tutto mio. Questa è stata la mia vera scuola di cucina, impegnarmi con fatica nel duro lavoro dei ristoranti, è a questa esperienza che devo la mia professionalità attuale.
Ed è grazie agli anni sudati nei ristoranti se qualche tempo fa presi una decisione: cambiare la mia vita ed il mio lavoro. Lo stress mi aveva tolto il piacere di cucinare, era tempo di fare un passo avanti sulla strada dell’arte della cucina, ho sentito di voler condividere ed umanizzare quanto avevo imparato fino ad allora. Così ho iniziato a insegnare la cucina toscana e italiana più in generale, visto che le cucine locali sono nel nostro paese figlie e talvolta cugine di un unico grande modo di creare e mangiare il cibo.
Subito mi si sono presentate varie occasioni di esprimermi esattamente come volevo, come mi diceva il mio cuore. Le cose sono cambiate immediatamente e un mondo mi si è aperto davanti. Ora faccio un lavoro che mi fa gioire e crea gioia negli altri. Dico sempre che per realizzare un buon piatto è fondamentale cucinare con gioia: ricordiamo che gli alimenti sono materia vitale, l’energia positiva in cucina è fondamentale per ottenere un buon equilibrio nella vita.

Quel che mi dà piacere del mio fare cucina è emozionare la gente: un piatto deve essere presentato bene ma soprattutto deve aprire il cuore, deve trasmettere vitalità. E per questo è fondamentale cucinare con passione ed amore. Cosa che è impossibile senza umiltà in cucina, caratteristica assai rara in uno chef. Sapete, già la parola chef fa montare un po’ la testa e poi il mondo è pieno di competizioni culinarie a chi realizza il piatto più insolito e trova le combinazioni più innovative o addirittura a chi crea gli ingredienti in laboratorio, declassando così l’eterna unica e grande dispensa delle nostre tavole, la Natura! Io amo definirmi cuoco o ancor di più cuciniere, per l’idea centrale che questa parola conserva di cucinare per un gran numero di persone. Amo il contatto con la materia prima, gli ingredienti, e i destinatari ultimi, i palati.

La mia grande amante è sempre stata la cucina, ma solo la cucina toscana mi ha dato veramente tanto, mi ha permesso di crescere e di capire in profondità le origini ed il sapore antico attraverso le sue peculiari caratteristiche rinascimentali. La cucina toscana è forse una delle cucine più complete al mondo: abbiamo montagne, splendide colline, verdeggianti vallate e fertili pianure, mare, campagna a ridosso del mare, laghi, fiumi…In pochi chilometri cambia il paesaggio e con esso i suoi fantastici prodotti ed il modo di cucinarli.

Credo che la cucina tradizionale e casalinga sia l’unica che, attraverso la creazione di ogni singolo piatto di un menu, generi armonia tra gli ingredienti e le persone che cucinano. Per me la lezione di cucina non è un campo dove dimostrare una propria superiore abilità o un potere, ma è un magnifico gioco di aggregazione fra le persone in uno scambio meraviglioso e reciproco. Il cibo, se cucinato con amore e passione, è un grande mezzo di comunicazione per le persone. La cucina toscana ben si presta a questo scopo: continuo a verificare che cercando di capire insieme passo passo la sua alchimia si crea un forte legame tra i partecipanti alle lezioni. Provate ad immaginare una cucina affollata, piena di gente che ride, lavora, impasta, cuoce, mentre si sprigionano profumi, odori genuini, suoni di pentole, gioia; provate ad immaginare e a sentire quest’ambiente familiare, ecco, questa è la vera cucina toscana, circondata dalla natura, accompagnata da ottimo vino per scaldare un po’ il cuore, in buona compagnia mentre tutto scorre fluido piacevolmente insieme.

Il momento più gratificante per me è stare in tavola con i miei ospiti e vedere nel volto delle persone la loro semplice felicità, mentre gustano il pranzo che abbiamo cucinato tutti insieme…Credetemi è una grande bellezza stare in tavola con persone differenti una dall’altra in gustosa armonia!

Grazie a questo tipo di lezioni sono riuscito a migliorarmi come cuoco e come persona, e sono consapevole di quanto questo lavoro sia importante per la mia vita e la mia crescita non solo professionale ma anche umana: amo molto il mio lavoro, ho molti progetti da realizzare, per me la cucina è evoluzione.

Ho avuto la fortuna di lavorare in sintonia con cuochi di lunga esperienza, che mi donavano insegnamenti di vita e di cibo allo stesso tempo, esperienze bellissime. Ma il mio unico e vero maestro è stato Angelo Parodi, che mi ha trasmesso le basi della cucina italiana e mi ha fatto capire che la cucina è la mia strada. Un grazie di cuore va a lui e a tutti i miei ospiti, che sono per me grande stimolo di cucina e di vita.